MONITORAGGIO DELL'IGIENE DEGLI AMBIENTI UNIVERSITARI PER LA DETERMINAZIONE DELLA CONTAMINAZIONE BATTERICA
Stefano GIROTTI*, Pasquale CAPUTO*, Roberto BADIELLO# e Simona ROSSI#
*Dipartimento di Scienza dei Metalli, Elettrochimiche e Tecniche dei Metalli, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Via S. Donato 15, 40127 Bologna
#Servizio di Medicina del Lavoro, di Prevenzione e Protezione e di Fisica Sanitaria, Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Via Filippo Re 10, 40100 Bologna
Il controllo dell'igiene delle superfici è fondamentale in tutti gli ambienti dove una scarsa igiene può essere causa di epidemie, di contaminazioni dei prodotti e di analisi errate. Tra gli ambienti, quelli soggetti a procedure di sanificazione e di conseguente controllo dell'igiene, sono i seguenti: mense, industrie alimentari, industrie farmaceutiche, laboratori di analisi e controllo di qualità, laboratori di ricerca, aule didattiche, aule studio ecc.. In questi ambienti si adottano protocolli e metodi di lavoro quali le BPL (norme di Buona Prassi di Laboratorio), ossia l'insieme di comportamenti e rigidi criteri a cui attenersi nel processo di trasformazione industriale per raggiungere gli obbiettivi prefissati: prodotto di alta qualità, basso rischio di contaminazione microbica. Un altro protocollo utilizzato è l'HAACCP (Hazard Anaysis and Critical Control Point) che consiste nell'identificazione dei pericoli nella valutazione della loro gravità e nell'accertamento dei rischi di tutto il flusso di lavoro, passo per passo, dalla materie prime alla commercializzazione del prodotto, con adozione di sicure misure di controllo e monitoraggio di ogni punto critico.
Le verifiche delle superfici è uno dei sistemi di monitoraggio indicati dai protocolli di lavoro, il prelievo del campione, costretto ad una porzione limitata della superficie in esame, deve avvenire con modalità idonee e renderlo rappresentativo della globale distribuzione dei residui microbici. Per avere una stima attendibile della carica microbica media di una superficie è necessario che sia campionata un'aria sufficientemente grande, che in condizioni ideali dovrebbe raggiungere i 100 cm2. Inoltre, a causa della distribuzione eterogenea dei microrganismi, è necessario, qualora si ricerchino agenti patogeni specifici, eseguire campionamenti estesi su grandi superfici, idealmente di 0,5 ? 1 m2.
I metodi di prelievo e analisi, utilizzati in questa ricerca, per il controllo dell'igiene delle superfici si dividono in due gruppi: classici e rapidi, i metodi classici utilizzano piastre da contatto del diametro di 6 cm di diametro, nelle quali il terreno agarizzato è stato versato in quantità tali da creare un menisco convesso che viene posto per almeno un minuto a contatto con le superficie da controllare, dopo un periodo di incubazione che varia dalle 24 alle 48 ore si procede con la conta delle colonie sviluppatesi sulla superficie di agar. I metodi rapidi si basano, per esempio, sul principio delle bioluminescenza della luciferase da lucciola1, il prelievo della superficie viene effettuato con l'ausilio di tamponi e di una mascherina che delimiti il decimetro quadrato da analizzare. Il tampone è poi inserito in una provetta con tutti i reagenti predosati, contenente una soluzione che provoca la lisi delle cellule che rilasciano l'ATP e questi, in presenza del complesso enzimatico luciferina-luciferasi, reagisce emettendo luce, la cui intensità viene misurata con l'ausilio di un luminometro. L'emissione luminosa è direttamente proporzionale all'ATP contenuto e campione, in tal modo l'ATP diventa indice del grado di pulizia della superficie campionata2. La lettura viene effettuata con il SystemSURE II portatile, che è in grado di dare risultati in meno di 30 secondi dal campionamento della superficie.
Lo scopo del lavoro, come prosecuzione di un lavoro precedente2, è stato quello di controllare le superfici di aule e altri ambienti, con il metodo classico e con quello bioluminescente rapido, assieme a parametri microclimatici come temperatura, umidità, e di benessere ambientali quale la concentrazione di CO2, indici della qualità dell'aria. I campionamenti sono stati effettuati in giorni diversi e in periodi diversi del giorno: la mattina dopo la pulizia delle aule e prima dell'inizio delle lezioni, durante la pausa pranzo e al finire delle attività didattiche. Dai dati ottenuti si evince che gli ambienti universitari risultano sufficientemente puliti di prima mattina, poco puliti durante la pausa pranzo e contaminati alla fine delle attività didattiche. Il sistema BL rapido permette di effettuare le misure in maniera semplice e veloce e l'andamento dei risultati è analogo al sistema classico su piastre.
Figura 1
Andamento della Emissione Luminosa (RLU), del numero di colonie (UFC) e concentrazione di CO2. Dalle 8:00 del mattino alle 17:00 di sere.
Bibliografia
1 S.Girotti, E.N.Ferri, L.Bolelli, G.Sermasi, F.Fini. "Applications of Bioluminescence in Analytical Chemistry". In: ?Chemiluminescence in Analytical Chemistry?, A.M. García-Campaña, W.R.G. Baeyens, Eds, Marcel Dekker, New York, 247-284, 2001.
2 S. Girotti; R. Badiello, S. Rossi; L. Bolelli and M. D. Luque de Castro, Environmental Monitoring for Microbial Contamination by Batch and Flow Biolumunescent System, Annali di Chimica 93 (5-6), 571-581, 2003.